Dopo l’interessante incontro con Emma Petitti sul tema Donne e Lavoro, ci siamo fermate a riflettere ancora una volta sul nostro ruolo in politica, il nostro essere donne, madri, mogli, professioniste. Una serata con tanti stimoli e idee per il futuro di Verucchio.

Donna e lavoro può essere infatti un connubio vincente quando si riesce a realizzare. Un problema fortemente sentito quando fattori avversi mettono la vita di una donna, moglie e madre, di fronte alla scelta di quale aspetto della propria affermazione personale sia obbligata a sacrificare.
Qui si pone il ruolo della politica e l’impegno che deve portare avanti affinchè si combatta ogni forma di discriminazione basata sul genere, monitorando e promuovendo il sostegno alle pari opprtunità.
Nella serata dell’otto maggio, si è svolto al riguardo un importante incontro con la presenza di Emma Petitti (assessore alle pari opportunità dela Regione Emilia Romagna) e Filippo Sacchetti (segretario provinciale del PD Rimini) dal quale sono emersi dati incoraggianti sulla situazione femminile nel mondo del lavoro della nostra regione.
Il tasso occupazionale femminile in regione è più alto rispetto alla media del Paese, merito di un impegno fortemente indirizzato al miglioramento della sfera famigliare dove il ruolo svolto dalle donne rende la conciliazione dei tempi un’esigenza imprescindibile per la piena realizzazione nel mondo del lavoro.
Negli ultimi quattro anni l’impegno del PD si è molto concentrato nell’attuazione di politiche trasversali per le donne, poiché le questioni femminili riguardano tutti noi, soprattutto la componente maschile.
La partecipazione delle donne al mercato del lavoro dell’Emilia-Romagna è molto forte, purtroppo sono ancora presenti differenze di genere sfavorevoli per le donne; una di queste riguarda ad esempio la differenza nelle retribuzioni, dovuta alla minore disponbilità/accesso delle donne alla flessibilità e trasversalmente allo scarso utilizzo dei congedi parentali da parte degli uomini, spesso per una questione squisitamente culturale.
Dunque, è questa la sfida che ci attende: una sfida culturale che richiede una visione prospettica e lungimirante.
Diventa evidente che una politica efficace di contrasto agli stereotipi di genere deve tenere conto dei condizionamenti che si sviluppano a partire dai processi educativi, pertanto è necessario lavorare in un’ottica di prevenzione, educazione, formazione sin dai banchi di scuola, attraverso azioni di contrasto alle rappresentazioni sociali delle professioni con buone pratiche e progetti specifici.
Tra le politiche di welfare messe in campo, la Regione Emilia-Romagna ha stanziato per il 2019 circa 450mila euro per i centri estivi riminesi. Si tratta di un aiuto concreto alle famiglie se si considera la stagionalità delle attività lavorative legate al settore turistico, quindi di fatto uno strumento a sostegno della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Questi risultati non ci devono però far abbassare la guardia, anzi ci devono spronare a percorrere questo cammino, proseguendo attraverso il sostegno derivante dai fondi europei e alla ricostituzione dell’Agenzia regionale per il lavoro sono possibili progetti finalizzati ad esempio all’aiuto economico alle famiglie per sostenere in parte i costi delle rette dei centri estivi e all’istituzione di bandi volti alle donne che vogliono reinserirsi nel mondo del lavoro.
Quello che è emerso da questa serata e che possiamo e vogliamo portare avanti nella nostra realtà amministrativa comunale è l’attuazione del “bilancio di genere” uno strumento che ci permetterebbe attraverso la lettura dei dati socio-economici sulla vita delle donne di attuare azioni mirate.
Occorrerà investire nelle aziende dove il valore delle donne viene maggiormente incentivato e avviare attività di contrasto alla formazione di stereotipi di genere nelle scuole.
E’ dunque nostro obiettivo come Verucchio Domani promuovere un importante attenzione al rispetto dei diritti delle donne favorendo un equilibrio tra responsabilità famigliari e professionali.

Alessandra Cannito, Erika De Marini, Lara Gobbi, Maria (Paola) Pasquali, Claudia Pazzini